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Esce in Francia Il fiore delle illusioni

15 Aprile 2026|Commenti disabilitati su Esce in Francia Il fiore delle illusioni

Il fiore delle illusioni è uscito in francese per l'editore Buchet-Chastel, come era stato per Italiana. Sono stato in Francia, a Parigi (al bel festival "Italissimo") e a Bordeaux, per un tour di presentazioni e interviste, e come ogni volta incontrare i lettori francesi è stato rinfrancante. Buona lettura ai [...]

“Il fiore delle illusioni” vince il Premio Vittorini 2025

16 Settembre 2025|Commenti disabilitati su “Il fiore delle illusioni” vince il Premio Vittorini 2025

Qualche sera fa a Siracusa "Il fiore delle illusioni” ha vinto il Premio Vittorini. ✨ È una specie di cerchio che si chiude attorno a questo romanzo che come titolo di lavorazione (che compare anche sul contratto di edizione) aveva “Vincitori e no” — esplicito riferimento proprio a Vittorini. Vittorini, [...]

Non dirmi che hai paura, il film dal 5 dicembre al cinema

11 Dicembre 2024|Commenti disabilitati su Non dirmi che hai paura, il film dal 5 dicembre al cinema

Il 5 dicembre è uscito nei cinema italiani, dopo essere già uscito in alcuni Paesi e prima dell'uscita in tutto il mondo, il film tratto da Non dirmi che hai paura. Ne abbiamo parlato, tra l'altro, a Splendida Cornice di Geppy Cucciari su Rai3, e il Maestro Muti ci ha [...]

Con il Maestro Muti e l’opera di teatro danza Non dirmi che hai paura

10 Luglio 2024|Commenti disabilitati su Con il Maestro Muti e l’opera di teatro danza Non dirmi che hai paura

Grazie, solo grazie. Grazie al Maestro Muti per aver dedicato le tre serate de Le vie dell’Amicizia a chi migra e per aver voluto dirigere la “Samia suite” (Limen - Samia - Limen) scritta da Alessandro Baldessari e ispirata a “Non dirmi che hai paura”, ed eseguita prima a Ravenna [...]

“Non dirmi che hai paura” vince la Menzione speciale per il Miglior film internazionale al Tribeca Festival di Robert De Niro

19 Giugno 2024|Commenti disabilitati su “Non dirmi che hai paura” vince la Menzione speciale per il Miglior film internazionale al Tribeca Festival di Robert De Niro

Non dirmi che hai paura / Samia è vincitore della Menzione speciale per il Miglior film internazionale al Tribeca! Sono state giornate piene ed emozionanti a New York. Grazie a Yasemin Şamdereli per aver saputo rendere precisamente l’anima del romanzo. Grazie alla protagonista Ilham Osman e a tutti gli attori. [...]

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Ho visto NAZA, The Bibi Files e Palestina 36. E davvero niente sarà più come prima, per me. Nei cinema in contemporanea ci sono 3 film che, insieme, disegnano l’orrore e la nostra doppia reazione nei suoi confronti: indifferenza e complicità. Ecco perché non sono semplici da guardare. NAZA (acronimo di Nezek Agavi, danno collaterale) è un film sconvolgente. Per me è il corrispettivo cinematografico di Se questo è un uomo, arte documentaria nella sua essenza più pura, testimonianza della verità personale e pubblica: così come leggendo il libro di Primo Levi partecipiamo alla Shoa, guardando NAZA siamo parte del genocidio, siamo dentro le sue logiche, insieme ai soldati che prima addrestrano poi usano la AI per annientare quanti più civili possibile, per radere tutto al suolo. Anche noi ci nascondiamo dietro “io sono solo un ingranaggio”, “ho soltanto obbedito agli ordini”, “non potevo tirarmi indietro”. Come il libro di Primo Levi, NAZA racconta più di quello che racconta: non testimonia soltanto questo genocidio, ma mostra l’orrore dell’uomo.Vedendolo capiamo molte cose, perché le viviamo. Tra queste: 1. Tutti in Israele sono a conoscenza del genocidio in atto a 60km da Tel Aviv2. Il genocidio, come dice un soldato, andava fatto il più velocemente possibile, finché sarebbe durata la “protezione internazionale” (che tuttora dura)3. Tutti i governi (e i singoli) che offrono questa protezione sono complici. Siamo tutti complici. Ma chi tace o falsifica di più. Siamo l’”indifferenza” e la “complicità” di cui ha sempre parlato Liliana Segre come unica benzina possibile per l’olocausto. 4. Si può prendere parte a un genocidio e non impazzire. Lo racconta un altro soldato: la sera si può andare a bere con gli amici e la mattina dopo tornare a radere al suolo interi quartieri e uccidere centinaia di persone chiusi in un quartier generale, usando missili, droni e AI. The Bibi Files è un altro straordinario documentario che racconta il motivo per cui il genocidio è stato pianificato. Per la prima volta vediamo Netanyahu interrogato e torchiato dalla polizia, insieme alla moglie Sara e al figlio estremista di destra, Yair, sui suoi crimini per corruzione. Il genocidio è conseguenza necessaria per Netanyahu, per rimanere al potere. Palestina 36 è un bel film storico con, tra gli altri, Jeremy Irons, che racconta la Grande rivolta araba del 1936, la più lunga insurrezione della popolazione palestinese contro il dominio coloniale britannico e l’inizio dell’immigrazione ebraica nell’area. È la storia contemporanea della Palestina prima che dall’Occidente venisse creato a tavolino lo stato di Israele. Consiglio caldamente di andare a vederli. Grazie a chi li ha girati e ai distributori italiani che li hanno portati da noi. I Wonder Pictures @pueblounidomedia Giulia Innocenzi Wanted Cinema ... Vedi altroVedi meno
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